Capitolo 13
Il Terzo Segreto svelato interamente
Se è vero, come sembra essere e come credono milioni di
Cattolici fedeli e responsabili in tutto il mondo, che il Terzo Segreto
non contiene solamente la visione oscura di un “Vescovo vestito di
Bianco” senza le parole di spiegazione della Madonna di Fatima su come
dovrebbe essere interpretato, allora quali sarebbero le parti mancanti
del Segreto? Abbiamo già suggerito una risposta. In questo capitolo,
aggiungeremo altri dettagli al riguardo.
Tutti i testimoni concordano
La testimonianza di ogni singolo testimone
che ha affrontato la questione di Fatima concorda su di un punto
fondamentale: la parte mancante del Terzo Segreto di Fatima preannuncia
una catastrofica perdita della Fede e della disciplina da parte
dell'elemento umano della Chiesa — in poche parole, una grave apostasia.
Ricorderemo qui per comodità alcune testimonianze che abbiamo già
riportato nel quarto capitolo:
Papa Pio XII
Sono preoccupato per il messaggio che ha dato la Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria sui pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la Fede, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima …
Padre Joseph Schweigl
Non posso rivelare niente di quello che ho appreso a Fatima riguardante il Terzo Segreto, ma posso dire che esso ha due parti: una riguarda il Papa; l'altra, logicamente (anche se non devo dirne niente) dovrebbe essere la continuazione delle parole: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.”
Padre Fuentes
Il 26 dicembre 1957, con l'imprimatur e
l'approvazione del Vescovo di Fatima, Padre Agustín Fuentes pubblicò le
seguenti rivelazioni fatte da Suor Lucia e riguardanti il Terzo Segreto:
Padre, la Santissima Vergine Maria è molto triste perché nessuno ha tenuto in alcun conto il Suo messaggio, né i buoni né i malvagi. I buoni continuano per la loro strada ma non danno alcuna importanza al Suo messaggio. I malvagi, non avvedendosi del castigo di Dio che pende su di loro, continuano le loro vite peccaminose senza minimamente preoccuparsi del messaggio. Ma mi creda, Padre, Dio punirà il mondo e questo avverrà in una maniera terribile. La punizione del Cielo è imminente.Padre, quanto tempo rimane prima che venga l'anno 1960? Sarà molto triste per tutti, nessuna persona qualsiasi sarà felice in nessun modo se prima il mondo non si pregherà e pentirà molto. Non sono in grado di darle nessun altro dettaglio perché è ancora un segreto. …Questa è la terza parte del Messaggio della Madonna che rimarrà segreta fino al 1960.Dite loro, Padre, che molte volte la Santissima Vergine disse ai miei cugini Francesco e Giacinta, così come a me stessa, che molte nazioni scompariranno dalla faccia della terra. Ella disse che la Russia sarà lo strumento del castigo scelto dal Cielo per punire il mondo se non otterremo prima la conversione di quella nazione sventurata.Padre, il diavolo è in procinto di sferrare il suo attacco decisivo contro la Beata Vergine. Ed il diavolo sa che è proprio questa la cosa che offende di più Dio e che gli porterà in breve tempo un numero enorme di anime. E' per questo che il diavolo fa di tutto per corrompere le anime consacrate a Dio, perché in questo modo il diavolo riuscirebbe a fare abbandonare le anime dei fedeli dalle proprie guide spirituali e quindi potrebbe assoggettarle ancora più facilmente.Quello che affligge maggiormente il Cuore Immacolato di Maria ed il Suo Cuore di Gesù è la corruzione delle anime dei religiosi e dei sacerdoti. Il diavolo sa che i religiosi ed i preti che abbandonano il cammino della loro bella vocazione portano con se un numero enorme di anime all'inferno … il diavolo desidera prendere possesso di queste anime consacrate. Egli cerca di corromperle per portare all'oblio e all addormentato le anime dei fedeli e quindi portarlo verso la impenitenza finale.
Padre Alonso
Prima della sua morte, avvenuta nel 1981, Padre Joaquin Alonso, archivista ufficiale di Fatima per 16 anni, affermò che:
E' del tutto probabile che il testo faccia dei riferimenti concreti alla crisi della fede all'interno della Chiesa ed alla negligenza degli stessi pastori [ed alle] lotte intestine nel seno stesso della Chiesa, ed a gravi negligenze di carattere pastorale nella più alta gerarchia ecclesiastica.1Nel periodo che precede il grande trionfo del Cuore Immacolato di Maria, dovranno accadere molti e terribili avvenimenti. Questi avvenimenti formano il contenuto della terza parte del Segreto. Quali sono? Se ‘In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede’ … si può facilmente dedurre da questo che in altre parti della Chiesa questi dogmi diverranno oscuri o addirittura persi del tutto.2Il testo che non è mai stato pubblicato parla di circostanze concrete? E' decisamente possibile che esso parli non solo di una vera crisi di fede nella Chiesa durante questo periodo di interregno, ma come fu per il segreto di La Salette, per esempio, vi sono molti riferimenti concreti alle lotte intestine dei Cattolici o alla caduta di tanti preti e religiosi. Forse si riferisce anche ai fallimenti della più alta gerarchia della Chiesa. Per quanto reguarda, tutto ciò è strettamente collegato alle altre affermazioni che Suor Lucia ha dato in merito.3
Cardinale Ratzinger
Stando al giudizio dei pontefici, non
aggiunge nulla di diverso a quanto un cristiano deve sapere dalla
rivelazione: una chiamata radicale alla conversione, l'assoluta serietà
della storia, i pericoli che incombono sulla fede e la vita del cristiano e dunque del mondo.
E poi, l'importanza dei Novissimi. Se non lo si pubblica — almeno per
ora — è per evitare di far scambiare la profezia religiosa con il
sensazionalismo. Ma i contenuti di quel “terzo segreto” corrispondono
all'annuncio della Scrittura e sono ribaditi da molte altre apparizioni
mariane, a cominciare da quella stessa di Fatima, nei suoi contenuti
noti.4 (11 novembre 1984)
Vescovo do Amaral
Il suo contenuto riguarda solo la nostra fede. Identificare il [Terzo] Segreto con avvenimenti catastrofìci o con un' olocausto nucleare vuol dire stravolgere il significato del Messaggio. La perdita della fede in un continente è peggiore dell'annientamento di una nazione; ed è vero che la fede sta diminuendo costantemente in Europa.5
E' importante notare, come esempio dei
numerosi tentativi di nascondere e seppellire la verità su Fatima, il
Vescovo do Amaral sia stato costretto a ritrattare le sue affermazioni
poco dopo averle fatte. Ma dopo dieci anni, una volta in pensione, il
vescovo ha casualmente riconfermato la propria testimonianza
in un intervista del 1995, aggiungendo ad essa un elemento
importantissimo: “Prima di affermare a Vienna (nel 1984) che il Terzo
Segreto riguardava solo la Fede e la sua perdita, avevo preventivamente consultato di persona Suor Lucia ed avevo ottenuto la sua approvazione”.6
Così, Suor Lucia stessa ha confermato indirettamente, ancora una volta,
che il vero é completo Terzo Segreto di Fatima predice l'apostasia
nella Chiesa.
Il Cardinale Oddi
Il Terzo Segreto non ha nulla a che fare con Gorbacev. La Beata Vergine Maria ci sta avvertendo della grande minaccia dell'apostasia nella Chiesa.
Il Cardinale Ciappi
A questi dobbiamo aggiungere altri due
testimoni. Il primo è il Cardinale Mario Luigi Ciappi, niente meno che
il teologo personale di Papa Giovanni Paolo II e dei sua quattro
predecessori. In un documento personale inviato al Professor Baumgartner
di Salisburgo, il Cardinale Ciappi rivelò che:
Nel Terzo Segreto viene predetto, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dai suoi vertici.7
Padre Valinho
Abbiamo poi il racconto di Padre José dos
Santos Valinho, nipote di Suor Lucia. In un libro scritto da Renzo e
Roberto Allegri intitolato Reportage su Fatima (Milano, 2000), pubblicato — provvidenzialmente — poco prima della rivelazione della visione del Terzo Segreto dell'MDF di Ratzinger/Bertone, Padre Valinho esprimè l'opinione che il Terzo Segreto predice l'apostasia nella Chiesa.8
In breve, ogni singolo testimone di questa
vicenda — persino il Cardinale Ratzinger nel 1984 — ha affermato la
stessa cosa: i contenuti del Terzo Segreto di Fatima riguardano la crisi
della fede nella Chiesa Cattolica, un'apostasia che avrà gravi
conseguenze per il mondo intero. Non un solo testimone ha mai negato che
questo sia l'argomento contenuto nel Terzo Segreto. Né Suor Lucia ha
mai corretto una di queste testimonianze, malgrado sia intervenuta
diverse volte nella sua vita per correggere coloro che non
interpretavano correttamente i contenuti del Messaggio di Fatima.
Papa Giovanni Paolo II ha già rivelato due volte
l'essenza del Segreto
l'essenza del Segreto
Come se tutto questo non bastasse, durante
due diverse omelie tenute a Fatima, Papa Giovanni Paolo II stesso ha
confermato gli elementi essenziali del Terzo Segreto. E' ovvio che Papa
Giovanni Paolo II ce li rivelò durante la sua omelia a Fatima il 13
maggio 1982, così come durante la cerimonia di beatificazione di
Giacinta e Francesco, sempre a Fatima, il 13 maggio 2000.
Durante la prima cerimonia, nella sua
omelia il Papa si chiedeva: “Può la Madre, Colei che con tutta la forza
dell'amore che Le deriva dallo Spirito Santo e desidera la salvezza di
tutti noi, può Ella rimanere in silenzio mentre vede sottominate le
fondamenta stesse della salvezza dei Suoi figli?” Il Papa rispose da
solo alla sua domanda: “No, non può rimanere in silenzio”. E' il Papa
stesso che ci dice che il Messaggio di Fatima riguarda gli avvertimenti
della Madonna, dai quali le fondamenta stesse della nostra salvezza stanno
sottominate. E' sorprendente il parallelo tra quest'affermazione e
quella di Papa Pio XII, il quale parlò di un vero e proprio suicidio
dell'alterare la Fede nella liturgia, nella teologia e nell'anima stessa
della Chiesa.
Nella sua omelia del 13 maggio 2000,
durante la cerimonia di beatificazione, Papa Giovanni Paolo II mise in
guardia i fedeli:
“Allora apparve un altro segno nel Cielo; un enorme drago rosso” (Ap. 12:3). Queste parole che abbiamo ascoltate nella prima lettura della Messa ci portano a pensare alla grande lotta tra il bene e il male, nonché a costatare come l'uomo, mettendo Dio da parte, non possa raggiungere la felicità, anzi finisca per distruggere se stesso …Il messaggio di Fatima è un richiamo alla conversione, facendo appello all'umanità affinché non stia al gioco del “drago”, il quale con la “coda trascinava giù un terzo delle stelle del Cielo e le precipitava sulla terra”. (Ap. 12, 4) …L'ultima meta dell'uomo è il Cielo, sua vera casa, dove il Padre celeste, nel Suo amore misericordioso, é in attesa di tutti. Dio vuole che nessuno si perda; per questo, duemila anni fa, ha inviato sulla terra il Suo Figlio a “cercare e salvare quel che era perduto”. (Lc. 19, 10) …Nella Sua sollecitudine materna, la Santissima Vergine è venuta qui, a Fatima, per chiedere agli uomini di “non offendere più Dio, Nostro Signore, che è già troppo offeso”. È il dolore di mamma che L'obbliga a parlare; è in palio la sorte dei Suoi figli. Per questo Ella chiede ai pastorelli: “Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori; tante anime finiscono nell'inferno perché non c'è chi preghi e si sacrifichi per loro”.
Abbiamo già visto come
Sua Santità abbia citato il Capitolo 12, versi 3 e 4 del Libro
dell'Apocalisse, e che il riferimento a quei versi è stato comunemente
interpretato nel senso che il terzo del clero Cattolico verrà spazzato
via dal suo stato di esaltazione per mezzo di perdita di fede o di
corruzione morale — entrambe ben presenti all'interno del clero di oggi.
E' da notare inoltre l'esatta coincidenza tra l'omelia del Papa e
l'avvertimento che Suor Lucia aveva riferito a Padre Fuentes sul fatto
che “Il diavolo sa che i religiosi ed i preti che rinnegano la loro eccelsa vocazione portano con se un numero enorme di anime all'inferno”.
Ci sembra quindi assai chiaro che Papa
Giovanni Paolo II stava cercando di dirci che il Terzo Segreto si
riferisce ad la grave apostasia predetta nella Sacra Scrittura. Perché
il Papa non dice queste cose in via diretta ed esplicita, ma anzi lo fa
in maniera piuttosto oscura, che solo i più eruditi potrebbero
comprendere? Che il Papa abbia cercato di inviare un accorto segnale
indicando quello che egli pensava sarebbe stato rivelato molto presto —
l'intero Segreto di Fatima? Come abbiamo visto, nel MDF
abbiamo potuto leggere solo la visione del “Vescovo vestito di Bianco”
ed il cosidetto “commentario”. Forse il Papa aveva capito l'entità della
resistenza che il cardinale Sodano ed i suoi collaboratori stanno
ponendo a Fatima, ed aveva sperato che sarebbe almeno riuscito a
spiegare, nella sua omelia, l'essenza del Segreto stesso, con la
speranza che prima o poi l'intera verità sarebbe uscita fuori. Forse il
Papa non ritiene di poter parlare apertamente, proprio perché ha
permesso a se stesso di essere circondato da chierici, religiosi,
vescovi e cardinali i quali, malgrado si siano rivelati inaffidabili,
egli non ritiene ora di poter più rimuovere dai propri incarichi; questi
chierici inaffidabili sono tuttora in carica nei loro uffici, sono perfidamente la causa dell'indebolimento di Fede e fanno parte di
quel terzo di anime consacrate spazzate via dal loro posti esaltati dal
demonio. Forse il Papa non sa chi sono esattamente queste persone, o
forse lo sa ma non può parlarne apertamente per non rischiare la morte
(ricordate la morte improvvisa di Papa Giovanni Paolo I). Qualunque sia
la ragione, il Papa non sta parlando apertamente e con chiarezza — ma,
con un po di accortezza, si riesce a capire ciò che intende dire. Come
disse Gesù ai Suoi discepoli: “Chi ha orecchi per intendere, intenda!”
Quindi, tutti i testimoni di questa
vicenda, da colui che sarebbe diventato Papa Pio XII negli anni 30 al
nipote di Suor Lucia nel 2000, per arrivare al Papa tramite la sua
stessa voce, concordano su di un punto: il Terzo Segreto predice una
vasta perdita della Fede e la caduta di molti del clero Cattolico, di
qualsiasi rango, dal proprio stato di grazia e dai propri doveri di
stato.
Ora, le prime due parti del Segreto di
Fatima non contengono nulla riguardo all'apostasia nella Chiesa.
Parimenti, la parte “in visione” del Terzo Segreto, che riguarda il
“Vescovo vestito di Bianco”, non ne contiene alcun riferimento
esplicito. Se tutti i testimoni affermano che il Terzo Segreto predice
l'apostasia nella Chiesa, ma nelle parti del Messaggio di Fatima già
rivelate e nella visione del “Vescovo vestito di Bianco” non ve n'è
traccia, è ovvio concludere che vi sia qualche parte del Terzo Segreto
che è stata tenuta nascosta. Che cosa conterrebbe questa parte del
Segreto?
Pare logico partire da quella frase che
l'apparato Vaticano ha tentato in mille modi di oscurare e sminuire,
come se fosse una semplice nota a margine del Messaggio di Fatima: “In
Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” Questa frase è
l'unico collegamento evidente all'avvento dell'apostasia che sia
contenuta nelle parti del Messaggio di Fatima già pubblicate (ma ci pare
giusto aggiungere che anche senza questa frase, sulla base delle prove
fin qui raccolte, sarebbe comunque evidente che il Terzo Segreto si
riferisce all'apostasia nella Chiesa Cattolica). Con questa frase, e solamente con questa, il porzione svelata del Messaggio integrale di Fatima entra nello specifico al riguardo dei dogmi della fede e come essi saranno conservati in Portogallo.
Sopra sono riprodotte fotograficamente le prime parole della terza parte del Segreto di Fatima, scritte di pugno da Suor Lucia. Suor Lucia usò la parola “ecc” per indicare il resto delle parole della Madonna contenute nel Terzo Segreto.
Ma per quale motivo la Madonna avrebbe parlato della conservazione del dogma in Portogallo, se non per avvertirci che il dogma non sarebbe stato
conservato in altri ambiti all'interno della Chiesa? Come abbiamo
suggerito precedentemente, questi “altri ambiti” sarebbero descritti
dalle parole che sono state riassunte da Suor Lucia in quell' “ecc.”
Dato che la visione pubblicata il 26 giugno
2000 non contiene altre parole della Madonna, se ne può logicamente
desumere che le parole mancanti della Madonna si trovino nella “colonna
sonora” del Terzo Segreto, nella quale la Madonna spiega la visione.
Visione che, a quanto pare, è il risultato finale di questa perdita
della fede così catastrofica. Il Papa e la gerarchia vengono cacciati ed
uccisi al di fuori delle rovine di Roma, forse (ma stiamo solo facendo
una speculazione, dato che non conosciamo le reali parole della Madonna)
proprio dopo un olocausto nucleare.
Tutto ciò si collegherebbe perfettamente
alla dichiarazione del Cardinale Ratzinger nel 1984, secondo cui il
Terzo Segreto si riferisce ai “pericoli che incombono sulla fede e la
vita del cristiano e dunque del mondo”. Da un punto di vista
simbolico, i corpi che circondano il Papa mentre cammina zoppicante
verso la collina dove viene assassinato “legalmente” da soldati
rappresenterebbero le vittime dell'apostasia, e la città in rovina
rappresenterebbe la condizione della Chiesa durante questo tempo di
apostasia.
La minaccia più grande:
la perdita del Dogma Cattolico
la perdita del Dogma Cattolico
Madre Angelica aveva sicuramente ragione
quando affermava, dinanzi alla televisione americana il 16 maggio 2001,
di “non credere che tutto sia stato rivelato” [riferito a tutto il Terzo
Segreto] perché “penso che sia terrificante”. Non c'è niente di più
terrificante che il pericolo della perdita generalizzata di Fede nella
Chiesa Cattolica, specialmente quando il pericolo proviene dalle “suoi
vertici”, come disse il Cardinale Ciappi, teologo personale del Papa,
nei riguardi del Terzo Segreto. Ignorare questo gravissimo pericolo
comporterebbe la dannazione eterna per milioni di anime. E chi sa quante
anime sono già state perdute per non aver voluto rivelare interamente
il Terzo Segreto, con tutti i suoi avvertimenti e consiglio cosi
salutari?
La visione pubblicata il 26 giugno, non
contiene affatto scene che possano effettivamente spaventare. In
effetti, non c'è niente di così terribile che possa
giustificare quarant'anni di segretezza del Vaticano. Ma il Cardinale
Ratzinger vuol farci credere che il Terzo Segreto, o meglio solo la
visione, non contiene “nessuna grande sorpresa”. É ovvio che non ci sono
sorprese … sono tutte contenute nelle parole nascoste che seguono la
frase “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede ecc.” —
ovvero l'unica frase che il “Commentario” del cardinale ha praticamente
rimosso dal testo integrale delle parole della Madonna nella Quarta
Memoria di Suor Lucia.
Quando il Papa parla nella sua omelia a
Fatima del 1982 delle “fondamenta stesse della nostra salvezza
sottominate”, Egli si riferiva chiaramente alla Fede Cattolica. Ne siamo
a conoscenza perché conosciamo bene l'insegnamento constante della
Chiesa Cattolica. Per esempio, il Credo Atanasiano dice: “Chiunque
voglia essere salvato deve prima di tutto attenersi alla fede Cattolica.
Se non manterrà integra ed inviolata questa fede, di certo perirà in
eterno”. Le fondamenta per la nostra salvezza sono l'appartenenza alla
Chiesa Cattolica ed il mantenere integra ed inviolata la Fede Cattolica.
Il Terzo Segreto predice la perdita di queste fondamenta. Ogni
testimone di questa vicenda ne è sicuro, lo afferma anche Papa Giovanni
Paolo II, ed è soprattutto la frase chiave “In Portogallo si conserverà
sempre il dogma della fede ecc.” a confermarcelo.
Come ci disse Gesù: “Che profitto potrà mai
avere un uomo nel guadagnare il mondo intero, se perde la sua anima
immortale?” Se un uomo perde la propria anima per colpa del nuovo
orientamento nella Chiesa, del Nuovo Ordine Mondiale, dell'Unica
Religione Mondiale o per la promessa di pace e prosperità nel mondo, non
ne trae alcun vantaggio, dato che brucerà all'inferno per tutta
l'eternità. Solo per questa ragione il Terzo Segreto, perla sua valenta
di richiamo forte e diffuso, è fondamentale per la nostra salvezza. Non
potrebbe essere più importante, perche riguarda la salvezza della nostra
anima come pure quella delle anime dei Papi, dei cardinali, dei
vescovi, dei sacerdoti, e del'ogni vivente persona. Per questo il Terzo
Segreto riguarda ogni uomo, donna o fanciullo sulla faccia della terra,
specialmente i Cattolici.
Lo stesso Cardinale Ratzinger nel 1984
ammise che se il Segreto non era stato pubblicato “almeno per ora”, era
per “evitare di confondere le profezie religiose con del
sensazionalismo” — all'esatto opposto di quello che afferma oggi,
seguendo la Linea del Partito di Sodano, ovvero che il Terzo Segreto si
sia compiuto con il tentato omicidio del 1981. Ma il Terzo Segreto è una
profezia che si è cominciata ad avverare fin dal 1960, anno in cui Suor
Lucia disse che la profezia sarebbe stata “più chiara” (mais claro).
Come disse Frère Michel, una profezia che comincia a compiersi diventa
senz'altro più chiara. Quindi, questa profezia ha iniziato a compiersi
perlomeno dal 1960. Essa quindi riguarda i nostri tempi. E' un
avvertimento materno della Madonna ed è anche un consiglio su come
rispondere all'attuale condizione in cui versa la Chiesa.
Cerchiamo ora di entrare più
specificatamente nell'essenza del Terzo Segreto. Come ha ammesso il
Cardinale Ratzinger 18 anni fa — prima che il Cardinale Sodano attuasse
la sua Linea del Partito — il Terzo Segreto riguarda per prima cosa i
pericoli che minacciano la Fede. San Giovanni ci dice cosa può
sconfiggere il mondo: la fede. Pertanto, se il mondo vuole sconfiggere la Chiesa, deve prima sconfiggere la nostra Fede in quanto Cattolica.
Il vero contenuto del Terzo Segreto è il
tentativo del mondo di sconfiggere la nostra Fede Cattolica. Come
abbiamo abbondantemente dimostrato nei capitoli precedenti, le forze del
mondo si sono impegnate in un assalto maggiore contro la Fede Cattolica
sin dal 1960. Non ci sono dubbi su questo, basta vedere le innumerevoli
prove che abbiamo mostrato in questo libro.
Scendendo ancora più nello specifico, il Segreto riguarda il dogma della Fede. La Madonna di Fatima ha parlato del dogma della Fede che verrà conservato per sempre in Portogallo e non semplicemente “la Fede”. Perché la Madonna ha concentrata su dogma Cattolico? E' ovvio, lo ha fatto perché il Segreto profetizza che il dogma Cattolico, specificamente,
sarebbe il bersaglio di costanti attacchi dall'interno e dall'esterno
della Chiesa. Nostro Signore Gesù ci aveva messi in guardia, nella Sacra
Scrittura: “perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno
segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti”.
(Mc. 13:22). Come dimostra l'eresia ariana, questi falsi profeti possono
essere persino sacerdoti o vescovi. Ricordiamo la famosa descrizione
della Chiesa Cattolica di quei tempi, fatta dal Cardinale Newman: “Quei
pochi che rimanevano fedeli venivano screditati e mandati in esilio;
quelli che rimanevano erano gli ingannatori o gli ingannati”. In tali periodi di crisi, i Cattolici devono perseverare nel seguire i dogmi della Fede.
Ma che cos'è dogma? Il dogma è ciò che è stato definito infallibilmente dalla Chiesa.
Il dogma è ciò che i fedeli devono credere per essere Cattolici. I
dogmi della Fede sono contenuti nelle solenni ed infallibili definizioni
del Magistero — in pratica, quando il Papa da sè solo parla ex cathedra e
le sue parole hanno chiaramente valore vincolante per la Chiesa
Universale credere in ciò che egli dichiara, oppure un Concilio
ecumenico di tutti i vescovi Cattolici presieduto dal Papa che
proclamano un tale pronunciamento vincolante, o quelle cose già
insegnate dal Magistero Ordinario ed Universale della Chiesa.
Che cosa si intende per definizione infallibile di un dogma? La parola infallibile significa un qualcosa che “non può fallire”,
una definizione che non può essere sbagliata. Così sono le definizioni
della Fede, solennemente definite dalla Chiesa. Esse non possono essere
sbagliate. Sappiamo che la Fede è, che sono i dogmi della Fede, per
mezzo di definizioni infallibili. Se crediamo e teniamo
saldo queste definizioni infallibili, allora non potremo essere
ingannati in merito agli argomenti trattati da queste definizioni.
Come sappiamo se un argomento è stato
definito in maniera infallibile come un dogma di fede? Lo sappiamo per
la maniera in cui tale insegnamento ci viene presentato.
Le quattro fonti dell'insegnamento infallibile
Esistono quattro modi principali in cui possono venirci presentati gli insegnamenti infallibili della Chiesa:
Il primo, tramite la promulgazione della varie professioni di Fede (i credi)
da parte dei Papi e dei concili ecumenici dogmatici; essi forniscono un
riassunto di quello che i Cattolici bisognano credere per essere
veramente Cattolici.
Il secondo, per mezzo di definizioni solenni
che contengono frasi come: “Noi dichiariamo, pronunciamo e definiamo” o
formule simili che indicano che il Papa da solo od in unione con il
concilio ecumenico, ossia universale, intende con chiarezza vincolare la
Chiesa a credere all'insegnamento che sta pronunciando. Tali
definizioni vengono in genere accompagnate da anatemi (o condanne) di coloro che negano, in qualche modo, tali insegnamenti.
Il terzo sono le definizioni del Magistero Ordinario ed Universale, ovvero l'insegnamento costante della Chiesa in maniera “normale” sempre ed ovunque,
anche se l'insegnamento non viene mai solennemente definito da parole
quali “Dichiariamo, pronunciamo e definiamo ...” (un esempio di questo
può essere il costante insegnamento della Chiesa, durante tutta la sua
storia, secondo il quale la contraccezione e l'aborto sono gravemente
immorali).
Il quarto, sono i giudizi definitivi del Papa, in genere delle proposizioni condannate, che sono quelle asserzioni che sono proibiti
ai Cattolici a credere. Quando un Papa da sè solo, oppure insieme ad un
concilio, condanna solennemente una proposizione, sappiamo con certezza
infallibile che tale proposizione è contraria alla Fede Cattolica.
Un esempio di un credo è la
professione di Fede promulgata dal Concilio di Trento. Lo pubblichiamo
qui, diviso in vari punti per comodità, usando le esatte parole.
- Io, N.N, con fede ferma, credo e professo tutte le cose e ciascuna singolarmente che sono contenute nel Simbolo di Fede che la Santa Chiesa Romana usa, e cioè:
- Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, Creatore del Cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili; e in
- un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato, della stessa sostanza (consostanziale) del Padre; per mezzo di Lui tutte le cose sono state create;
- Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal Cielo; e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.
- Fu crocifisso anche per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto;
- Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, e salito al Cielo;
- Siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria, per giudicare i vivi ed i morti, ed il Suo regno non avrà fine.
- E credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la Vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato; e ha parlato per mezzo dei profeti.
- E credo la Chiesa, una, santa, Cattolica ed apostolica.
- Confesso un solo battesimo per il perdono dei peccati; aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.
- Accolgo ed abbraccio in modo fermissimo le tradizioni apostoliche ed ecclesiastiche e le restanti consuetudini e costituzioni della stessa Chiesa.
- E così pure accolgo la Sacra Scrittura secondo quel senso che ha tenuto e che tiene per fermo la Santa Madre Chiesa, cui spetta giudicare sul vero senso e sull'interpretazione delle Sacre Scritture, né mai la riceverò o la interpreterò, se non secondo l'unanime consenso dei Padri.
- Riconosco anche apertamente che sette sono i sacramenti veri e propri della Nuova Legge istituiti da Nostro Signore Gesù Cristo e necessari per la salvezza del genere umano, anche se non tutti per ognuno.
- E cioè: il battesimo, la confermazione, l'eucaristia, la penitenza, l'estrema unzione, gli ordini sacri e il matrimonio; e che questi conferiscono la grazia, e che fra questi il battesimo, la confermazione e gli ordini sacri non possono essere ripetuti senza sacrilegio.
- Ricevo e riconosco inoltre, nella solenne amministrazione di tutti i sacramenti di cui sopra, i riti, consuetudinari ed approvati, della Chiesa Cattolica.
- Abbraccio ed accolgo tutte le cose e ciascuna singolarmente, che, a proposito del peccato originale e della giustificazione, sono state definite e dichiarate nel sacrosanto Concilio di Trento.
- Riconosco parimenti che nella Messa viene offerto a Dio un vero e proprio Sacrificio di espiazione per i vivi e per i morti, e che nel Santissimo Sacramento dell'Eucaristia c'è veramente, realmente e sostanzialmente il Corpo ed il Sangue, insieme all'Anima ed alla Divinità, di Nostro Signore Gesù Cristo, e che avviene la trasformazione di tutta la sostanza del pane nel Corpo, e di tutta la sostanza del vino nel Sangue, trasformazione che la Chiesa Cattolica chiama transustanziazione.
- Confesso che anche soltanto sotto una delle due specie viene assunto Cristo completo ed integro e il vero sacramento.
- Tengo anche fortemente per fermo che esiste il purgatorio e che le anime che qui vengono trattenute, sono aiutate dai suffragi dei fedeli;
- e similmente che i santi che regnano con Cristo debbono essere venerati ed invocati e che questi offrono preghiere a Dio per noi, e che le loro reliquie debbono essere venerate.
- Dichiaro con forza che si debbono possedere e custodire le immagini di Cristo e della sempre Vergine Madre di Dio, come pure degli altri santi, e che ad esse debbono essere tributate l'onore e la venerazione dovute;
- e affermo che da Cristo alla Chiesa è stata conferita anche la potestà delle indulgenze, e che l'uso di queste è massimamente utile per il popolo cristiano.
- Riconosco la santa, Cattolica, apostolica Chiesa Romana come madre e maestra di tutte le Chiese;
- prometto e giuro vera obbedienza al Pontefice Romano, successore del Beato Pietro, Principe degli Apostoli e vicario di Gesù Cristo.
- Accolgo e professo poi senza dubbio alcuno tutte le altre cose che, dai sacri canoni e dai concili ecumenici, e in modo particolare dal sacrosanto Concilio di Trento [e dall'ecumenico concilio Vaticano I] sono state trasmesse, definite e dichiarate [particolarmente in ordine al primato ed al magistero infallibile del Pontefice Romano]9
- e insieme io ugualmente condanno, rifiuto e anatemizzo tutte le cose contrarie e le eresie di qualsiasi genere che dalla Chiesa sono state condannate, rifiutate e scomunicate.
- Io, N, prometto, faccio voto e giuro che, con l'aiuto di Dio, manterrò sempre salda e professerò costantemente la vera fede Cattolica, al di fuori della quale nessuno può salvarsi e che io ora professo e tengo sinceramente. Con l'aiuto di Dio, la professerò sempre e fino in punto di morte; e, con tutte le mie capacità, farò in modo che i miei sottoposti o coloro i quali mi sono stati affidati per via del mio incarico, possano anch'essi mantenerla salda, insegnarla e predicarla. Per questo possano il Signore Iddio ed il Suo Vangelo aiutarmi.
Un recente esempio di definizione infallibile di un dogma Cattolico, è la lettera apostolica di Papa Pio Nono, Ineffabilis Deus, (1854) che definisce infallibilmente il dogma dell'Immacolata Concezione di Maria:
Noi dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la Beatissima Vergine Maria fu preservata, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli.Se qualcuno dunque avrà la presunzione di pensare diversamente da quanto è stato da Noi definito (Dio non voglia!), sappia con certezza di aver pronunciato la propria condanna, di aver subito il naufragio nella fede, di essersi separato dall'unità della Chiesa, e se avrà osato rendere pubblico, a parole o per iscritto o in qualunque altro modo, ciò che pensa, sappia di essere incorso, ipso facto, nelle pene comminate dal Diritto.
Ci torna in mente l'affermazione di Ratzinger, contenuta nell'MDF,
in cui il cardinale sottomina radicalmente questo dogma — ed il
Messaggio di Fatima — affermando che “secondo Mt. 5, 8 il ‘cuore
immacolato’ è un cuore, che a partire da Dio è
giunto ad una perfetta unità interiore e pertanto ‘vede Dio’”. No, no,
no! Il Cuore Immacolato non è “un” cuore, ma il Cuore — l'unico
e vero cuore — della Beata Vergine Maria, la Quale è l'unica persona
umana concepita senza peccato originale e che non ha mai commesso
neanche il più piccolo dei peccati durante la Sua gloriosa esistenza
sulla terra.
Infine, vi sono le proposizioni condannate. Un esempio di esse è il Sillabo degli Errori
del Beato Pio Nono, dove il grande Papa racchiuse i tanti errori del
liberalismo in forma di proposizioni da lui solennemente,
definitivamente ed infallibilmente condannate come errori contro la Fede10,
compresa la tesi #80 (da noi ricordata in precedenza) secondo la quale:
“Il Pontefice Romano può e deve riconciliarsi e venire a patti con il
progresso, il liberalismo e la civiltà moderna”.
Come abbiamo mostrato, anche il Cardinale
Ratzinger ha cercato di sottominare i precedenti insegnamenti della
Chiesa, affermando che l'insegnamento del Vaticano II era un
“contro-Sillabo”, un “tentativo di riconciliazione ufficiale con la
nuova era inaugurata nel 1789” ed un tentativo di correggere quello che
lui stesso ha osato definire “la partigianeria della posizione
adottata dalla Chiesa sotto il Beato Pio Nono e San Pio X in risposta
alla situazione creatasi dalla nuova fase storica inaugurata dalla
Rivoluzione Francese ...”11 Come se non bastasse questo suo
rifiuto nell'accettare un insegnamento infallibile e solenne del Beato
Pio Nono, il Cardinale Ratzinger afferma che al Vaticano II
“l'atteggiamento di riserva critica nei confronti di quei movimenti che
hanno lasciato il loro segno sul mondo moderno viene sostituito dal
nuovo tentativo di venire a patti con esse”.12 Quest'opinione del Cardinale Ratzinger contraddice apertamente l'insegnamento del Beato Pio Nono secondo cui la Chiesa non deve assolutamente “venire a patti” con il “progresso, il liberalismo e la civiltà moderna”.
Quest'oltraggioso abuso da parte del
Cardinale Ratzinger nei confronti del dogma dell'Immacolata Concezione e
la sua arrogante definizione del Syllabus come un qualcosa di “partigiano”, mettono a nudo il vero problema della crisi post-conciliare nella Chiesa: l'assalto alle definizioni infallibili del Magistero.
Quest'attacco è stato condotto, in genere,
per vie indirette. La definizione infallibile di norma non viene
attaccata direttamente, ma piuttosto sottominata tramite un
certo tipo di “revisionismo” o di criticismo. Gli innovatori della
Chiesa non sono tanto stupidi da dichiarare che un insegnamento
infallibile della Chiesa è sbagliato. E può anche essere che nella loro
“illuminazione” questi innovatori pensino sinceramente di “approfondire”
o di “sviluppare” gli insegnamenti della Chiesa per il suo bene — ma
qui non stiamo giudicando le loro motivazioni soggettive. Ma gli effetti di
ciò che fanno sono ovvi: il risultato è l'indebolimento progressivo
degli insegnamenti definiti infallibilmente dal Magistero.
Un altro esempio di questo indebolimento è
l'attacco al dogma secondo il quale al di fuori della Chiesa Cattolica
non vi è salvezza. Il Credo Tridentino, riportato poco fa per intero,
afferma “prometto solennemente e giuro di ritenere fermissimamente, con
l'aiuto di Dio, questa vera fede Cattolica, — fuori della quale nessuno
potrà esser salvo …” Nel sesto capitolo abbiamo mostrato come, varie
volte, il Magistero abbia solennemente definito il dogma per il quale
non vi è salvezza al di fuori della Chiesa Cattolica. Ma ancora oggi, il
dogma viene negato e sottominato da un “ecumenismo” che
arriva a dichiarare che gli eretici protestanti e gli scismatici
Ortodossi non devono più tornare in seno alla Chiesa Cattolica per
essere salvati, dato che questa è solo “un'ecclesiologia datata”13.
E mentre in alcuni luoghi oramai il dogma viene negato apertamente, in
altri non è così apertamente attaccato, ma si trova ad essere lettera
morta per via di ripetuti ed insidiosi attacchi indiretti contro di
esso, e come risultato non viene più creduto né seguito in quelli
luoghi.
E' innegabile il fatto che a partire dal
Vaticano II siano stati introdotti nella Chiesa tutta una serie di nuovi
concetti, chiamati “sviluppi” della dottrina Cattolica, anche se tali
novità, implicitamente (ma talvolta anche esplicitamente) contraddicono e
sottominano le definizioni infallibili. Per esempio, l'idea che il
documento conciliare Gaudium et Spes possa essere un “Contro-Sillabo” che contraddice le solenni condanne del Beato Papa Pio Nono14
sottomina qualsiasi credibilità nel Magistero infallibile. Una tale
affermazione è un vero e proprio attacco alla stessa credibilità del
Magistero della Chiesa ed è, pertanto, un attacco al dogma Cattolico in
sé.
Non vi possono essere
“nuove interpretazioni” di Dogmi Cattolici
“nuove interpretazioni” di Dogmi Cattolici
Questo attacco post-conciliare contro i
dogmi di Fede, condotto per mezzo del sottominare e della contraddizione
implicita, non può essere giustificato come un nuovo “approfondimento” o
“sviluppo” del dogma. Come ha insegnato solennemente il Primo Concilio
Vaticano: “Ai successori di Piètro lo Spirito Santo é stato promesso non
perché, per Sua rivelazione, insegnassero una nuova dottrina,
ma affinchè, con la Sua assistensa, custodissero integralmente ed
esponessero fedelmente la Rivelazione tramandata per mezzo degli
Apostoli, ovvero il deposito della Fede”.15
In più, il Vaticano I ha insegnato che non
vi può essere una “nuova interpretazione” di ciò che la Chiesa ha già
definito infallibilmente:
Che l'interpretazione dei sacri dogmi, che la Santa Madre Chiesa ha già definito, sia mantenuta per sempre; e non dovrà mai esservi un cambiamento [una deviazione] da quella interpretazione che cada sotto il pericoloso concetto di comprensione approfondita.16
Quindi è un dogma di Fede Cattolica che noi crediamo che nessuna nuova dottrina è stata rivelata da Dio dalla morte dell'ultimo Apostolo, San Giovanni, e che non è sorta né può sorgere una nuova interpretazione della dottrina per via del Vaticano II o di chicchessia.
Pertanto, questa “nuova” dottrina o
“contro”-dottrina che abbiamo visto a partire al Vaticano II può essere
solo una pseudo-dottrina; ed essa viene insegnata in modi assai sottili.
Quando una pseudo-dottrina contraddice le dottrine che sono state
definite infallibilmente, i Cattolici sono tenuti ad attenersi alle
dottrine infallibili e a rifiutare quelle “nuove”.
Il dogma della Fede non può essere in errore,
ma le novità possono trarci in errore. Gli uomini possono sbagliare; e
lo possono i laici, così come i sacerdoti, i vescovi, i cardinali e
persino il Papa, in merito ad argomenti che non coinvolgano il suo
crisma dell'infallibilità, come ci insegna la storia nel caso di Papi
che hanno insegnato, o che è sembrato che insegnassero, nuovi concetti.
Per esempio, Papa Onorio fu condannato
postumo dal Terzo Concilio di Costantinopoli nel 680 d.C. per aver
aiutato la diffusione dell'eresia17, e una tale condanna fu
approvata da Papa Leone II e ripetuta da Papi successivi. Un altro
esempio, Papa Giovanni XXII, nel 14° secolo (1333), pronunciò delle
omelie (ma non definizioni solenni) nelle quali affermava che i beati
defunti non beneficiavano della Visione Beatifica fino al giorno del
Giudizio Universale. Per questo egli fu smentito e corretto dai teologi
ed alla fine, in punto di morte, ritrattò la sua opinione eretica.
Nel caso di Papa Giovanni XXII17a,
i Cattolici piu istruiti (in questo caso i teologi), sapevano che
Giovanni XXII era in errore nei suoi insegnamenti sul Giudizio
Universale. Sapevano che qualcosa era sbagliato dal momento che il Papa
stava contraddicendo quel che la Chiesa aveva sempre creduto, anche se
non vi era mai stata una definizione infallibile. I Cattolici che
conoscevano bene la propria Fede nel 14° secolo non dissero “Oh, il Papa
lo ha detto nell'omelia, quindi dobbiamo cambiare il nostro credo”.
Alla luce del costante insegnamento della Chiesa sulle anime morte in
stato di grazia che partecipano della Visione Beatifica subito dopo aver
lasciato il Purgatorio, i teologi sapevano che Papa Giovanni XXII era
in errore, e glielo dissero.
Per questo motivo, l'immediatezza della
Visione Beatifica fu solennemente ed infallibilmente definita dal
successore di Giovanni XXII nel 1336. Questo pose l'argomento fuori da
ogni altra discussione — ed è proprio questo il motivo che rende
necessarie le definizioni infallibili. Lo stesso si può dire al riguardo
di ogni altro argomento definito infallibilmente dalla Chiesa. Noi
possiamo, e anzi dobbiamo, far affidamento su queste definizioni
infallibili con assoluta certezza, rifiutando ogni opinione contraria —
anche se provengono da un cardinale o persino da un Papa.
Ci sono altri esempi di errori commessi da
un Papa. Anche il primo Papa, San Pietro, commise un errore, come
riportato nelle Sacre Scritture — non per le cose che disse ma per
l'esempio che dette. San Pietro si era rifiutato di sedere ad un tavolo
con i Gentili (non Ebrei) convertiti, ad Antiochia nel 50 d.C.
Rifuggendo questi convertiti, San Pietro dette l'impressione che fosse
errato l'infallibile insegnamento del Primo Concilio di Gerusalemme sul
fatto che la legge cerimoniale Mosaica, che includeva il divieto per gli
Ebrei di mangiare con i Gentili “impuri”, non valesse per la Chiesa
Cattolica. Questo fu il motivo per cui San Paolo rimproverò
personalmente San Pietro faccia a faccia pubblicamente. (Gal. 2.11)
Un altro esempio viene da Papa Liberio nel
357 d.C. (all'incirca), il quale commise un errore promulgando un Credo
propostogli dagli ariani, che tralasciava completamente di menzionare il
fatto che il Figlio fosse consostanziale al Padre. Egli lo promulgò
perché era stato in esilio 2 anni e sotto minaccia di morte, e commise
anche l'errore (sempre per la durezza dell'esilio) di condannare e
scomunicare — ma in pratica era solo l'apparenza di una scomunica — il
grande Sant'Atanasio, il quale non stava facendo altro che difendere la
Fede su quest'argomento. Liberio, che fu il primo Papa a non essere
stato proclamato santo dalla Chiesa, si sbagliava perché Sant'Atanasio
stava mantenendo salda la Dottrina Cattolica — unica e infallibile —
insegnata infallibilmente dal Concilio di Nicea nel 325 d.C. Era quella
definizione infallibile a dover essere seguita in questo caso, e non il
difettoso insegnamento di Papa Liberio.
Da questi esempi della storia della Chiesa impariamo che tutto
quello che ci viene proposto di credere deve essere prima passato al
vaglio di quelle definizioni o di ció che é stato creduto sempre ed
ovunque. E quindi, se un cardinale, un vescovo, un prete, un laico o persino un Papa
ci insegnano qualcosa di nuovo e di contrario a qualsiasi definizione
della Fede, possiamo essere certi che quell'insegnamento è errato e deve
essere pertanto rifiutato per il bene e la salvezza delle nostre anime
immortali. Sí, anche un Papa può sbagliarsi, ed egli sbaglia se
esprime un'opinione che è contraria ad una definizione solenne ed
infallibile della Chiesa Cattolica. Questo non vuol dire che sia la Chiesa a sbagliarsi
quando ciò accade, ma solo che la persona del Papa ha commesso un
errore senza anche che questo si debba per forza imporre alla Chiesa.
Ovviamente, se un Papa può commettere un errore insegnando qualcosa di
nuovo, allora possono certamente sbagliarsi i cardinali, i vescovi ed i
sacerdoti, quando esprimono le proprie opinioni ed i propri
insegnamenti.
Quindi, quando la Madonna parla del “dogma
della fede”, Ella ci indica “i pericoli che incombono sulla Fede” — e
che incombono su “la vita del cristiano e dunque (la vita) del mondo”,
per richiamare l'ammissione del Cardinale Ratzinger nel 1984. I pericoli
incombono sulla Fede quando si arriverà a sottominare o negare le
infallibili definizioni dogmatiche della Fede Cattolica; perché sono
proprio queste definizioni le fondamenta stesse della Fede Cattolica, e
quindi le fondamenta stesse della nostra salvezza, per usare le parole
dell'omelia del Papa a Fatima nel 1982.
All'obiezione che i semplici sacerdoti o i
laici debbano obbedire per forza ai prelati di alto rango come il
Cardinale Ratzinger, o persino (nel caso di quegli esempi straordinari
che abbiamo esaminato poco fa) al Papa, qualsiasi cattolico deve
respondere: è per questo che esistono le definizioni infallibili. Solo
confrontando una opinione o un insegnamento con una definizione
infallibile si può sapere se l'insegnamento di qualcuno sia vero o falso
— non si può giudicare dalla carica gerarchica che quella persona
riveste nel clero. Come disse San Paolo: “Orbene se anche noi stessi od
un angelo dal Cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi
abbiamo predicato, sia anatema!” (Gal. 1:8) I fedeli possono persino
arrivare a dare anatema ad un apostolo — ovvero a considerarlo
un reietto della Chiesa, degno delle fiamme dell'inferno — se egli
contraddice gli infallibili insegnamenti della Chiesa. Ecco perché i
teologi furono in grado di correggere Papa Giovanni XXII nei suoi
erronei insegnamenti dal pulpito; ed è per questo che i Cattolici di
oggi hanno il diritto di discernere il giusto insegnamento da quello
sbagliato, anche se hanno un rango inferiore rispetto al prelato che sta
commettendo l'errore.
Il esempio storico di grande importanza si
trova nel caso di un avvocato di nome Eusebio, il quale sconfessò
pubblicamente Nestore, Arcivescovo di Costantinopoli e la figura di
rango più alto dopo il Papa, secondo il quale Maria non era la Madre di
Dio. Eusebio si alzò dal banco della chiesa il giorno di Natale, durante
la Messa, e accusò Nestore di pronunciare eresie. Tutti gli altri preti
e vescovi “di alto rango” erano rimasti in silenzio di fronte a questa
chiara eresia di Nestore. Un laico aveva ragione e tutti loro erano in
errore. Fu indetto il Concilio di Efeso per chiarire il dilemma, e fu
solennemente ed infallibilmente definito il dogma per il quale Maria è
la Madre di Dio. E dal momento che Nestore rifiutò di ritrattare, egli
venne deposto e dichiarato eretico. Venne quindi scomunicato!
Per riassumere, la verità non è cosa che si
possa valutare dal rango o dai numeri. La verità è ciò che Dio e il Suo
Cristo hanno rivelato nella Sacra Scrittura e nella Tradizione, ovvero
quello che è definito solennemente dalla Chiesa Cattolica, e quello che
essa ha sempre insegnato — sempre, non solo dal 1965!
I disastrosi effetti dovuti alla
manomissione delle definizioni infallibili
manomissione delle definizioni infallibili
La storia ci porta un altro esempio
eclatante di quello che può succedere alla Chiesa quando anche un solo
suo dogma viene contraddetto su vasta scala. L'eresia ariana causò una
confusione catastrofica nella Chiesa dal 336 al 381 d.C. L'Arianesimo
era stato condannato nel 325, ma nel 336 cominciò a diffondersi di
nuovo. Proprio a partire dal 336, l'eresia era riuscita a portare a sé
ben il 90% dei vescovi, prima che fosse sconfitta definitivamente circa
cinquant'anni dopo. Nella confusione e perdita di Fede che ne
risultarono, persino il grande Sant'Atanasio fu “scomunicato” dal Papa
nel 357. Nel 381 l'Arianesimo era stato sconfitto dal Primo Concilio di
Costantinopoli. Tuttavia, fu ancora assai potente e pernicioso tra il
360 ed il 380. I risultati furono del tutto devastanti per la Chiesa.
La crisi ariana ha probabilmente molto da
dirci sui possibili contenuti della parte mancante del Terzo Segreto.
Uno dei motivi per cui gli ariani ebbero successo per qualche anno, fu
perché essi erano riusciti ad attaccare, “con successo”, un dogma
che era stato precedentemente pronunciato solennemente ed
infallibilmente dal Concilio di Nicea, nel 325 — ovvero che Cristo è Dio
da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero. Generato e non creato; consostanziale al Padre. Questa definizione solenne ed infallibile è contenuta nel Credo di Nicea, che professiamo tutte le domeniche a Messa.
Gli ariani mutarono la definizione, facendo
in modo che molti “fedeli” chiedessero di sostituirla con una falsa
definizione, non infallibile. Nel 336 gli ariani rimpiazzarono la parola
greca Homoousion con un'altra Homoiousion. La parola Homoousion vuol
dire in pratica “consostanziale” con il Padre. Perché il Dio Figlio sia
consostanziale con il Padre, il Figlio non deve essere solo Dio ma
anche lo stesso Unico Dio come il Padre, cosicché la sostanza del Padre è la
sostanza del Figlio, anche se la persona del Padre non è la Persona del
Figlio. Così, sono tre le Persone in un Dio — Padre, Figlio e Spirito
Santo — ma c'è solo un Dio, con un'unica sostanza, in tre Persone distinte. Questo è il mistero della Trinità. La nuova parola Homoiousion, tuttavia, significa “di sostanza simile”
al Padre. Così, la frase fondamentale del dogma — “consostanziale col
Padre” — era stata cambiata in “di sostanza simile al Padre” o “come il
Padre”.
Gli ariani crearono una grande confusione nella Chiesa aggiungendo solamente una lettera alla parla Homoousion per creare una nuova parola con un significato diverso: Homoiousion.
Essi attaccarono una definizione solenne, pretendendo che la loro nuova
definizione sarebbe stata migliore di quella definita solennemente. Ma
ovviamente, la nuova definizione non era migliore della definizione
solenne, dato che questa, promulgata solennemente dal Concilio di Nicea,
era infallibile.
Aggiungendo una sola lettera ad una parola,
gli ariani si erano sbarazzati di una definizione infallibile. Questo
aprì le porte agli ariani ed si semi-ariani, e tutto ciò condusse ad una
guerra aperta. La gente fu martirizzata, perseguitata, portata in
esilio o a morire nei deserti, solo per un unico cambiamento di un unico
dogma infallibile. Sant'Atanasio fu mandato in esilio per cinque volte
dal Sinodo d'Egitto (e passò in esilio almeno 17 anni per questo). Ma
aveva ragione, ed i vescovi eretici di quel Sinodo erano tutti in
errore.
Le definizioni infallibili sono al di sopra di
qualsiasi erudizione o rango nella Chiesa
qualsiasi erudizione o rango nella Chiesa
Perché Atanasio era certo di essere nella
verita? Perché era rimasto fedele alla definizione infallibile, non
ascoltando a quelli che affermavano qualunque cosa altra. La verità di
una definizione Cattolica infallibile pronunciata solennemente non può
venir negata da nessuno, qualunque carica stia ricoprendo e qualsiasi
sia il suo grado di conoscenza. Anche gli elementi più umili tra i
fedeli, attenendosi ad una definizione infallibile, sapranno di più dei
teologi più “eruditi” che negano o sottominano tale definizione. Questo è lo scopo dell'insegnamento delle definizioni infallibili della Chiesa — renderci indipendenti dalle semplici opinioni di un uomo, per quanto sapiente, e per quanto alta sia la sua carica.
Quindi, nel 325, la solenne definizione data dal Concilio di Nicea era
infallibile, ma molte persone allora non capivano pienamente che le
solenni definizioni della Fede erano infallibili. In quest'epoca
infatti, la Chiesa non aveva ancora emesso una solenne definizione per
la quale le definizioni di Fede sono infallibili. Ma nel 1870, il
Concilio Vaticano Primo definì, solennemente ed infallibilmente, il
dogma dell'infallibilità delle definizioni solenni della Chiesa. Ora lo
sappiamo, inequivocabilmente. Per l'ultima volta: le definizioni solenni
sono infallibili — sempre.
Le definizioni infallibili subiscono un
attacco costante ai giorni nostri
attacco costante ai giorni nostri
In quest'epoca, quindi, non vi possono
essere giustificazioni dal cadere nell'eresia e nel non sostenere più le
definizioni solenni. Ma è proprio quello che accade oggi, come ai tempi
di Ario. Gli uomini di Chiesa valutano le cose sulla base del
Vaticano II invece di giudicare il Concilio Vaticano II sulla base delle
definizioni infallibili. Essi hanno dimenticato che le definizioni
infallibili, e non il Vaticano II, sono la base immutabile dalla quale
si misura ogni dottrina, così come un metro serve a misurare le distanze
in centimetri. Nessuno si sognerebbe di negare che il metro misura 100
centimetri. Così, la Chiesa non può decidere all'improvviso che il
Vaticano II è il nuovo metro della Fede.
Dopo quest'analisi dettagliata, torniamo nuovamente al Terzo Segreto. Questo è il motivo per cui il Terzo Segreto inizia con il riferimento al dogma
della Fede. Questo è il motivo per cui Suor Lucia ha affermato che il
Terzo Segreto sarebbe stato “più chiaro” dopo il 1960. E noi tutti, è
innegabile, stiamo vivendo nel periodo di calamità previsto dal Terzo
Segreto. Come lo sappiamo? Perché la Vergine ci ha detto che il Segreto
sarebbe stato “più chiaro” nel 1960 e ci ha detto che alla fine
il Suo Cuore Immacolato Trionferà. Dal momento che questo Trionfo del
Cuore Immacolato non si è ovviamente ancora realizzato, stiamo vivendo
il periodo tra il 1960 ed il Trionfo finale — ovvero, il periodo di cui
parla proprio la profezia del Terzo Segreto.
Quello che stiamo vivendo attualmente dopo
il Concilio Vaticano II è un attacco, molto sottile ed indiretto, alle
definizioni solenni della Chiesa. Il Vaticano II è stato un concilio
cosiddetto pastorale, che non si è voluto esprimere con
pronunciamenti solenni ed anzi — e secondo alcune persone — è andato
contro alcune precedenti definizioni solenni ed infallibili. Ma il
Concilio, come abbiamo visto, voleva essere “pastorale” proprio per
evitare tali solenni definizioni, per evitare qualsiasi condanna di
errori, come aveva dichiarato Papa Giovanni XXIII nel discorso
d'apertura.
Cosa c'è di male in tutto ciò? Il fatto che
per quel piccolo dettaglio di non voler dare definizioni solenni, è
stata lasciata la porta aperta nel Concilio all'utilizzo di termini e
concetti che potessero sottominare le definizioni solenni già esistenti — lo
stesso trucco usato dagli ariani nel quarto secolo per portare
discordia all'interno della Chiesa. Ed essi erano quasi riusciti nel
sovvertire l'intera Chiesa.
La stessa cosa sta succedendo ancora sin
dall'apertura del Concilio Vaticano Secondo. Ma i fedeli hanno un modo
per risolvere il problema. Il Vaticano II non si è spinto fino ad
esercitare il potere di esprimersi usando il suo supremo Magistero, di
definire la dottrina o di condannare gli errori. Dato che non ha
esercitato queste autorità, ogni cosa che è stata insegnata al Vaticano
II che non sia stata precedentemente definita in modo
infallibile, deve essere esaminata alla luce delle definizioni
dogmatiche infallibili ed agli insegnamenti della Chiesa Cattolica.
Tuttavia, questo non accade più ai nostri
giorni. La gente interpreta ormai la “Fede” sulla base del Vaticano II.
E' proprio questo ciò di cui parlava la Madonna di Fatima, andando
dritta al problema. Ella disse che il dogma della Fede sarebbe
stato sempre conservato in Portogallo — ma chiaramente perso in altri
paesi — dicendo a Suor Lucia che i suoi avvertimenti dovevano essere
resi noti per il 1960, proprio nel momento in cui veniva annunciato il Concilio.
Questa conclusione è avallata dalle omelie
tenute dal Papa a Fatima, nel 1982 e nel 2000. Nel 1982 il Papa affermò
che le fondamenta della nostra salvezza venivano sottominate.
Nel 2000, nella sua omelia in occasione della beatificazione dei Beati
Giacinta e Francesco, Papa Giovanni Paolo II ci mise in guardia contro i
pericoli che mettono a rischio la salvezza delle nostre anime,
dicendoci che: “Il Messaggio di Fatima è un richiamo alla conversione,
facendo appello all'umanità affinché non stia al gioco del ‘drago’, il quale con la ‘coda trascinava giù un terzo delle stelle del Cielo e le precipitava sulla terra’” (Ap.
12, 4). Ma di tutto questo, non vi è traccia alcuna nelle parti
pubblicate del Messaggio di Fatima. Deve essere, pertanto, contenuto nel
Terzo Segreto. Il Papa ci dice che il Terzo Segreto riguarda i pericoli
per la Fede e che è direttamente coinvolto un terzo del clero
Cattolico.17b
L'attacco viene dall'interno della Chiesa
Ci concentreremo ora su un altro
particolare del Terzo Segreto. Il Papa ha fatto notare che l'attacco
contro la Fede Cattolica proveniva dall' interno. Nel 1982 egli
disse: “Può la Madre, Colei che con tutta la forza dell'amore che le
deriva dallo Spirito Santo e desidera la salvezza di tutti noi, può Ella
rimanere in silenzio mentre vede sottominate le fondamenta stesse della salvezza dei Suoi figli?” Il concetto di sottominare le basi
implica un indebolimento delle fondamenta della nostra salvezza,
dall'interno. Un nemico esterno della Chiesa la attacca dal di fuori, un
infiltrato dal suo interno. In quest'ultimo caso, l'attacco è di solito
sferrato di sorpresa, mentre le difese sono abbassate; colui che compie
l'attacco è considerato “un amico”.
Quindi, Papa Giovanni Paolo II ci dice che
la Fede Cattolica viene sottominata dall'interno (13 maggio 1982:
“sottominate le fondamenta stesse della salvezza dei Suoi figli”) da
parte del Clero Cattolico (13 maggio 2000: “un terzo delle stelle del
Cielo”).
Concludiamo questa rassegna di
testimonianza con altre due fonti dalle quali possiamo chiarire ancora
di più quest'aspetto del Terzo Segreto. Nel 1963, la rivista tedesca Neues Europa
rivelò quello che poteva essere parte del contenuto del Terzo Segreto:
cardinale contro cardinale e vescovo contro vescovo. Sappiamo quel che
disse il Cardinale Ottaviani, il quale anche lui ha letto il Terzo
Segreto, quando gli venne chiesto se fosse il caso di ripubblicare
l'articolo del Neues Europa; egli disse con grande enfasi: “pubblicatene 10.000, 20.000, 30,000 copie!”;18
l'affermazione è ancora più sorprendente proprio perché proviene dal
Cardinale Ottaviani, un uomo dalla personalità fredda e sorvegliata e
che fu sempre piuttosto scettico sulla maggior parte delle apparizioni.
Quindi abbiamo la testimonianza di Padre
Malachi Martin sul messaggio di Garabandal. Per Padre Martin, il
messaggio di Garabandal contiene il Terzo Segreto, o comunque parti di
esso. Egli conosceva il Terzo Segreto, dato che lo aveva letto, ed aveva
letto anche quello di Garabandal: ed affermò che la Madonna era apparsa
a Garabandal nel 1961 proprio per rivelare il Terzo Segreto, dato che
il Vaticano aveva deciso di non rivelarlo nel 1960. Qual è il messaggio
di Garabandal? Esso dice, tra le altre cose: “molti Cardinali, vescovi e
sacerdoti sono sulla via dell'inferno e stanno ‘trascinando’ tante
anime con loro”. Anche qui torna il concetto di trascinare le
anime all'inferno. La stessa terminologia appare nelle parole di Suor
Lucia, quando diceva a Padre Fuentes che: “Il diavolo sa che i religiosi
ed i sacerdoti che rinnegano la loro bella vocazione trascinano con se molte anime all'inferno”,19
e nelle parole del Papa, durante l'omelia del 13 maggio 2000, nella
quale si riferisce alle parole del Libro dell'Apocalisse, in cui la coda
del drago trascina via un terzo delle stelle (delle anime consacrate)
dal Cielo.
Le apparizioni di Garabandal non sono state
approvate in via ufficiale, ma il vescovo che ha giurisdizione su
Garabandal — ovvero il Vescovo di Santander — ha affermato che esso non
contiene niente di contrario alla Fede Cattolica.
L'attacco consiste in cattive
azioni e cattiva dottrina
azioni e cattiva dottrina
Qui se deve notare che un membro del clero
(ma anche un laico) è buono o cattivo, non lo si può discernere solo da
quello che dice o non dice a parole per difendere la Fede. Inoltre di
paragonare gli insegnamenti (ovvero le parole) di un prete, un vescovo,
un cardinale o di un Papa a quelli infallibili del Magistero, bisogna
vedere se quella persona sta anche comportandosi seguendo le pratiche
ortodosse della Chiesa Cattolica per mezzo delle parole (pronunciate e
scritte), delle sue azioni e della propria condotta di vita Cristiana.
Bisogna sapere se quella persona (sia esso un prete, un vescovo, un
cardinale o di un Papa) abbia compiuto delle Heteropraxis, cioè pratiche contrarie alla Fede, come ad esempio una mancanza di rispetto nei confronti di il Santissimo Sacramento.
La Fede può venire attaccata da certi comportamenti compiuti in maniera ovvia oppure più sottile. A determinate parole devono seguire determinati comportamenti. Noi
sosteniamo la Fede mantenendo salde le dottrine con i nostri pensieri,
le nostre parole ed i nostri scritti, ma anche agendo secondo le pie
usanze della Chiesa, che ci aiutano nella nostra adesione alla Fede. Se
si introducono dei nuovi pratiche in una parrocchia (o in una diocesi, o
in una provincia ecclesiastica, o addirittura nell'intera Chiesa
universale, cosa ritenuta possibile da alcuni Dottori della Chiesa) che
danno l'impressione che una definizione di Fede deve non essere più creduta, il risultato di questa Heteropraxis sarà quello di scandalizzare le anima dei più semplice, anche di alcuni eruditi.
Per esempio, la definizione solenne del
Concilio di Trento definisce infallibilmente ciò che Dio stesso ci ha
assicurato ovvero che l'Ostia consacrata è veramente la Sua Presenza
Reale — Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, insieme alla Sua
Anima ed alla Sua Divinità. I protestanti hanno voluto negare questo
dogma di Fede ed hanno cercato di influenzare altre persone in merito.
Quindi hanno introdotto la pratica della Comunione nella mano
(introdotta e diffusa originariamente dagli eretici ariani nel Quarto
Secolo, per negare che Gesù fosse Dio). Tramite quest'azione simbolica,
la loro negazione diventava palese a tutti.
Questa Heteropraxis viene oggi
usata dai nemici della Chiesa per dare scandalo e confondere molti
Cattolici, fino a far perdere loro la fede sulla Presenza Reale. Ecco
perché la pratica di dare la Comunione nelle mani era stata proibita
dalla legge universale della Chiesa per molti secoli, e in un certo
senso lo è tuttora, ai giorni d'oggi. Il recente indulto (i.e. il
permisso), concesso per poter aggirare contro il contenuto letterale di
tale legge, viene dato a condizione che questa pratica non risulti nel
indebolimento della Fede nella Presenza Reale e non faccia mancare il
rispetto per la Presenza Reale. Ma purtroppo è proprio questo ciò che
accade, come possiamo vedere ogni giorno quando assistiamo ad una tale Heteropraxis nelle nostre chiese.20
Le pratiche che sostengono la dottrina ortodossa vengono invece definite Orthopraxis (ciò
è le pratiche Cattoliche ortodosse). Tra queste ricordiamo: il
genuflettersi alla presenza del Santissimo Sacramento,
distribuire/ricevere la Comunione sulla lingua, concentrarsi e venerare
il Tabernacolo con il Santissimo Sacramento come punto primario di
attenzione (e adorazione) al centro della santuario e il comportamento
solenne del clero dentro il santuario,20a mostrare la giusta reverenza di fronte alla Presenza di Dio nel Sacramento dell'Eucaristia. Questi esempi di orthopraxis
(atti ortodossi che mantengono salda la fede) sono a testimonianza
della verità del Dogma che il Santissimo Sacramento è la Reale Presenza
di Dio — Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo,
sotto forma di pane — così come del giusto rispetto degli uomini verso
Dio.
Un esempio di Heteropraxis contro il dogma della Presenza Reale è la Comunione nelle mani. Questa forma di Heteropraxis
dà l'erronea messaggio al fedele che il Santissimo Sacramento non sia
così importante, che, Lo sia semplicemente pane, e contribuisce al
concetto eretico secondo cui in Esso non vi è la Presenza Reale di Dio —
Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, sotto
forma di pane. Un altro esempio di questo tipo di Heteropraxis
è la rimozione dal santuario del Tabernacolo contenente il Santissimo
Sacramento — in genere viene spostato in una stanza laterale od in una
nicchia; in questo modo il fedele può venerare e concentrarsi solamente
sulla sedia del “celebrante” o del “presidente” dell'“assemblea”. Il
messaggio viene dato in maniera sottile, ma purtroppo assai efficace: si
da l'impressione che il celebrante sia più importante che il Santissimo
Sacramento dell'Eucaristia. E dal momento che il presidente
dell'assemblea rappresenta la gente, si ha l'errata impressione che Dio
sia meno importante che le gente!
Questi esempi ci ricordano ancora una volta le parole di Papa Pio XII:
Supponiamo, caro amico, che il Comunismo [uno degli “errori della Russia” menzionati dal Messaggio di Fatima] sia solo uno degli strumenti più evidenti di sovversione usati contro la Chiesa e le tradizioni della Rivelazione Divina … Sono preoccupato per il messaggio che ha dato la Beata Vergine a Lucia di Fatima. Questo insistere da parte di Maria sui pericoli che minacciano la Chiesa è un avvertimento divino contro il suicidio di alterare la Fede, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima … Verrà un giorno in cui il mondo civilizzato rinneghera il proprio Dio, in cui la Chiesa dubiterà come dubitò Pietro. Sarà allora tentata in credere che l'uomo è diventato Dio ... Nelle nostre chiese, i Cristiani cercheranno invano la lampada rossa dove Dio li aspetta. Come Maria Maddalena, in lacrime dinanzi alla tomba vuota, si chiederanno: “Dove Lo hanno portato?”21
Dalle parole di Pio XII sembrerebbe che
queste forme di Heteropraxis contro l'Eucaristia siano contenute nel
Terzo Segreto di Fatima, dato che Pio XII le collega al Messaggio di
Fatima ma esse non sono contenute in alcuna parte del
Messaggio che è stato pubblicato. Ecco perché devono essere contenute
nel Terzo Segreto — ovvero, nella parte di esso non ancora pubblicata.
Pio XII afferma chiaramente che è la Madonna di Fatima che ci avverte contro “il suicidio di alterare la Fede, nella Sua liturgia, la Sua teologia e la Sua anima”.
Pertanto, il Terzo Segreto ci mette in guardia contro la falsa dottrina
e l' Heteropraxis, in quanto veri e propri attacchi al “dogma della
Fede”.
Gli attacchi includono la corruzione
morale del clero, a cui stiamo già assistendo
morale del clero, a cui stiamo già assistendo
Dopo aver assistito allo scandalo mondiale
della condotta sessuale di alcuni elementi del sacerdozio, non possiamo
far finta di negare che vi sia un terzo tipo di attacchi condotti contro
la Chiesa in questi tempi di crisi: la corruzione morale delle anime
consacrate. La coda del drago spazza via dal loro stato di anime
consacrate un terzo delle anime dal Cielo, non solo tramite
l'eterodossia e l'Heteropraxis ma anche con l'immoralità. Le parole di Suor Lucia a Padre Fuentes erano chiare:
E' per questo che il diavolo fa di tutto per corrompere le anime consacrate a Dio, perché in questo modo riuscirebbe a fare abbandonare le anime dei fedeli dalle proprie guide spirituali e quindi potrebbe assoggettarle ancora più facilmente.Quello che affligge maggiormente il Cuore Immacolato di Maria ed il Cuore di Gesù è la caduta delle anime di religiosi e sacerdoti. Il diavolo sa bene che i religiosi ed i sacerdoti che vengono distolti dalla loro bella vocazione, trascinano con sé tante anime all'inferno.
Oggi assistiamo ad una
diffusa corruzione morale tra il clero Cattolico, che si manifesta sotto
forma di scandali sessuali di natura ignobile nelle diocesi del Nord
America, d'Europa e d'Africa. La coda del drago ha trascinato tanti
elementi del clero nelle profondità della più abbietta immoralità.
Per questo motivo sta venendo a mancare la
credibilità di tanti preti che onorano i propri voti e mantengono salda
la propria e l'altrui fede, e con loro viene a mancare la fiducia nella
Chiesa come istituzione. Anche se esiste la buona dottrina e la buona
pratica, i benefici che ne risultano vengono azzerati dal momento che la
corruzione morale strumentalizzata dai nemici della Chiesa, sottomina
la stessa credibilità della Chiesa stessa agli occhi di numerose
persone.
Chi è il responsabile?
La domanda che bisogna porsi è: chi è colui che viene indicato dal Terzo Segreto come responsabile dell'sottominare della Fede attraverso l'eterodossia, l'Heteropraxis,
la corruzione morale e la caduta delle anime consacrate? Per prima
cosa, sono i membri dell'apparato Vaticano stesso. Tenendo a mente
ancora una volta le parole del Cardinale Ciappi, teologo ufficiale di
Papa Giovanni Paolo II, per cui “nel Terzo Segreto viene predetto, tra
le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dai suoi vertici”.
Così, la responsabilità è tutta e principalmente degli uomini
all'interno del Vaticano. In questo, possiamo vedere il compimento del
Terzo Segreto ed anche dell'avvertimento di San Pio X, nella sua
enciclica Pascendi del 1907, dove scriveva: “che i fautori dell'errore già non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma ... si celano nel seno stesso della Chiesa, tanto più perniciosi quanto meno sono in vista”. Questi
nemici sono laici e sacerdoti “tutti anzi penetrati delle velenose
dottrine dei nemici della Chiesa”, e che si autoproclamano “per riformatori della Chiesa”.22
San Pio X insiste poi:
Per verità non si allontana dal vero chi li ritenga fra i nemici della Chiesa i più dannosi. Imperocché, come già abbiamo detto, i lor consigli di distruzione non li agitano costoro al di fuori della Chiesa, ma dentro di essa; ond'è che il pericolo si appiatta quasi nelle vene stesse e nelle viscere di lei, con rovina tanto più certa, quanto essi la conoscono più addentro”.23Nei Seminari e nelle Università cercano di ottenere cattedre da mutare insensibilmente in cattedre di pestilenza.24Fa dunque mestieri di uscir da un silenzio, che ormai sarebbe colpa, per far conoscere alla Chiesa tutta chi sieno infatti costoro che così mal si camuffano.25
Ma come possiamo sapere quale parte del
clero sia quel terzo delle stelle cui alludeva Papa Giovanni Paolo II?
Come facciamo a sapere quali sono i difensori dell'errore? La risposta
risiede, ancora una volta, in ciò che è stato definito infallibilmente.
Coloro che mantengono salda la fede, che credono nella dottrina di Gesù,
sono amici. (Ap. 12:17) Coloro che non lo fanno, sono i nostri nemici.
Come disse il Signore “Dai loro frutti, li riconoscerete”. (Mt. 7:16).
Si può capire di chi fidarsi se questa persona crede e segue la Fede
Cattolica così come è stata definita infallibilmente dalle definizioni
solenni. Un altro segno è dato dal fatto se essi vivano o meno la loro
Fede Cattolica, dal loro comportamento.
In conclusione, quando Papa Paolo VI
affermava nel 1967 che “il fumo di Satana è entrato nel Tempio di Dio” e
nel 1973 che “l'apertura al mondo è diventata una vera e propria
invasione del pensiero secolare all'interno della Chiesa”, egli stava
solo confermando i contenuti del Terzo Segreto; così ha fatto anche Papa
Giovanni Paolo II nelle sue due affermazioni, più caute, nel 1982 e nel
2000. La seconda parte del Grande Segreto ci hanno avvertito del
diffondersi degli errori della Russia in tutto il mondo. Il Terzo
Segreto, nella sua interezza, è sicuramente l'avvertimento celeste che
questi errori entreranno nella Chiesa stessa, soprattutto per mezzo
dell'“apertura al mondo” cominciata col Vaticano II. L'infiltrazione di
elementi Massonici, comunisti, neo-modernisti e omosessuali nella Chiesa
viene vista alla luce dei disastrosi risultati che comportano le loro
azioni e la perdita di Fede che ne risulta per i Cattolici praticanti.
A coloro che sorridono all'idea che un tale
disastro abbia corrotto una grande parte umana della Chiesa odierna,
possiamo solo rispondere che sono ciechi, e che hanno ignorato la storia
stessa della Chiesa, dato che qualcosa di assai simile è già successo
prima. Abbiamo fatto riferimento in precedenza a ciò che scrisse il
Cardinale Newman sull'eresia ariana. Citando più approfonditamente quel
passaggio, che si trova nel suo libro Consultare i fedeli sugli argomenti dottrinali, si giunge alla conclusione che lo stato della Chiesa ai giorni d'oggi non è poi così diverso da allora:
La grande parte dei vescovi ha fatto fiasco nelle sue professioni di Fede … Essi parlarono vagamente, l'uno contro l'altro; non vi fu più niente, dopo Nicea, che fosse fermo, invariato, e solenne, per almeno sessant'anni. Furono tenuti dei falsi Concili, vennero nominati dei vescovi inaffidabili; si era in uno stato di debolezza, di paura per le conseguenze delle proprie azioni, di malgoverno, di allucinazioni, di perdita della speranza in ogni angolo della Chiesa Cattolica. I pochi che rimanevano fedeli venivano gettati in discredito e mandati in esilio; chi rimaneva erano gli ingannatori e gli ingannati.26
Il centro
dell'analisi del libro del Cardinale Newman è che furono i laici,
attenendosi strettamente ai dogma di Fede definiti infallibilmente,
insieme a qualche buon vescovo come Sant'Atanasio, a mantenere viva la
Fede durante la crisi ariana. La stessa cosa accade oggi.
Una delle grandi differenza tra la crisi
ariana e quella attuale, è che la Vergine Maria ci ha dato un
avvertimento molti anni prima che questa crisi si verificasse, ma ci ha
anche dato i mezzi per evitarla tramite le Sue richieste a Fatima.
L'elemento chiave del crimine commesso contro l'umanità e contro Fatima
risiede proprio in questo: nell'aver privato la Chiesa degli
avvertimenti contenuti nel Terzo Segreto, nell'aver nascosto la profezia
di apostasia, rendendo colpevoli i veri promotori di quel nuovo
orientamento della Chiesa permettendole di essere invasa dai suoi
nemici, di aver quindi — di fatto — impedito ai fedeli di capire la
cause di tutto ciò e di averli privati delle armi necessarie per
combattere.
Ma questo tentativo è fallito. Il Messaggio
di Fatima non è stato dimenticato; dubbi sempre più crescenti sorgono
tra i fedeli circa la presunta rivelazione completa del Terzo Segreto.
Avendo riconosciuto questa loro leggerezza, i membri dell'apparato
Vaticano che abbiamo già identificato, hanno cercato un altro modo per
seppellire il Segreto, il 17 novembre 2001, aggravando quindi il loro
crimine contro la Chiesa e l'umanità. Vedremo nel prossimo capitolo di
cosa si tratta.
NOTE
1) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 704.
2) Idem, p. 687.
3) Idem, pp. 705-706.
4) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, pp. 822-823. Vedi inoltre la rivista Jesus, 11 novembre 1984, p. 79. Ed ancora The Fatima Crusader, n. 37, Estate 1991, p. 7.
5) The Whole Truth About Fatima – Vol. III, p. 676.
6) Contre-Réforme Catholique (CRC), dicembre 1997.
7) Vedi Padre Gerard Mura, “Il Terzo Segreto di Fatima: e' stato svelato completamente?”, sul periodico Cattolico (pubblicato da Transalpine Redemptorists, Orkney Isles, Scozia, Gran Bretagna) marzo 2002.
8) Ibidem.
9) Le parole tra
parentesi di questo paragrafo sono ora inserite nella professione di
fede Tridentina per ordine di Beato Papa Pio Nono tramite decreto
promulgato dal Sant'Uffizio il 20 gennaio 1877. (Acta Sanctae Sedis, X [1877], 71 ff.)
10) Nel sesto paragrafo dell'Enciclica Quanta Cura che è stata pubblicata insieme al Sillabo
l'8 dicembre 1864, Beato Papa Pio Nono affermò solennemente che: “In
tanta perversità adunque di prave opinioni, Noi, giustamente memori del
Nostro Apostolico Officio, e grandemente solleciti della Santissima
Nostra Religione, della sana dottrina, e della stessa umana società,
abbiamo nuovamente stimato d'innalzare la Nostra Apostolica voce. Pertanto
tutte e singole le prave opinioni e dottrine ad una ad una in questa
lettera ricordate con la Nostra Autorità Apostolica riproviamo,
proscriviamo e condanniamo; e vogliamo e comandiamo, che da tutti i
figli della Chiesa cattolica s'abbiano affatto come riprovate,
proscritte e condannateo.” (enfasi aggiunta) Preso da <http://web.tiscali.it/pionono/quanta_cura.htm>.
11) Cardinale Joseph Ratzinger, Principles of Catholic Theology, (Ignatius Press, San Francisco, 1987) pp. 381-382.
12) Idem, p. 380.
13) L'Accordo di Balamand, n. 30, 23 giugno 1993.
14) Vedi nota n. 10 di questo capitolo.
15) Concilio Vaticano I – 1870, vedi Denzinger (Dz.) 1836.
16) Concilio Vaticano I – 1870, vedi Denzinger (Dz.) 1800.
17) Tramite la sua negligenza, Papa
Onorio è stato in gran parte responsabile per la diffusione dell'eresia
monotelita, affermando che c'è una sola volontà in Cristo, la volontà
divina – un errore che nega implicitamente la doppia natura Divina ed
umana, vero Dio e vero uomo, di Gesù Cristo. Anche se lo affermava in un
senso Cattolico, e cioè che non vi può essere un conflitto tra il
volere divino e quello umano in Cristo. Tuttavia, il modo in cui formulò
il suo pensiero permise agli eretici Monoteliti che c'era una sola
volontà in Cristo, e che il Papa concordava con la loro tesi.
17a) Giovanni XXII
(1316-1334), tuttavia, un Papa assai erudito il quale condannò tra gli
altri i Valdesi, Jean Pouilly, Marsilio da Padova ed Eckhard, nel 1331 e
nel 1332 affermò che i beati defunti non avrebbero partecipato alla
visione Beatifica fino al Giorno del Giudizio Universale. Nel 1333
scrisse persino un libro sull'argomento e lo spedì all'università di
Parigi. Il re di Francia chiese l'intervento dell'Inquisizione ed il 3
gennaio 1334, il Papa si sottomise e in punto di morte ritrattò
solennemente, lasciando la decisione finale al suo successore, Papa
Benedetto XII (D.S. 1000).
17b) Padre Herman Bernard Kramer, Il Libro del Destino, (Prima edizione 1955, ripubblicato da TAN Books and Publishers, Inc., Rockford, Illinois, USA, 1975) pp. 280-284.
18)
La testimonianza personale di Mons. Corrado Balducci, ora in pensione,
data a Padre Nicholas Gruner, a Christopher Ferrara e ad altri
testimoni. Questo fatto viene ricordato anche nel libro di Marco Tosatti
Il Segreto Non Svelato (Edizioni Piemm, Casale Monferrato, maggio 2002), p. 86.
Marco Tosatti scrive:
“Padre Mastrocola, direttore di un foglio religioso, «Santa Rita»,
chiese al Cardinale Ottaviani il permesso di riprendere l'anticipazione
fatta da «Neues Europa». La risposta fu incoraggiante, ma alla luce
dello «svelamento» del segreto del 26 giugno 2000, imbarazzante.
«Fatelo, fatelo pure» — rispose il porporato custode del Terzo Segreto —
«pubblicatene quante copie vi pare, perché la Madonna voleva che fosse
reso noto già nel 1960». E di quel testo parlò anche la Radio Vaticana
nel 1977, nel decennale del viaggio di Paolo VI a Fatima. Il testo di
«Neues Europa» conobbe grande fortuna, e venne ripreso persino il 15
ottobre 1978 dall' Osservatore Romano.”
19) Vedi Francis Alban, Fatima Priest,
prima edizione (Good Counsel Publications, Pound Ridge, New York, 1997)
Appendice III, “Una profetica intervista con Suor Lucia di Fatima”, p.
312. Vedi inoltre The Whole Truth About Fatima – Vol. III, pp. 503-510 per il testo di quest'intervista, insieme ad altre spiegazioni di Frère Michel. 20) Vedi Fatima Priest, 1° e 2° edizione, Appendice V, “Riguardo alla Comunione sulla mano.” Vedi inoltre The Fatima Crusader, n. 28, giugno-luglio 1989, pp. 33ff, 34ff, 36ff; The Fatima Crusader, n. 29, set-nov 1989, p. 16; e The Fatima Crusader, n. 7, primavera 1981, p. 11.
20a) Vedi pagina 362.
21) Papa Pio XII, citato nel libro Pio XII Devant L'Histoire, pp. 52-53.
22) Papa San Pio X, Pascendi Dominici Gregis, par. n. 2.
23) Idem, n. 3.
24) Idem, n. 61.
25) Idem, n. 3.
26) John Henry Newman, On Consulting the Faithful in Matters of Doctrine (Kansas City, Sheed and Ward, 1961) p. 77.
http://www.devilsfinalbattle.com/it/ch13.htm
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