In arrivo una nuova particella? Attesa al Cern per capire chi è davvero "Mister Ics"

L'acceleratore di
particelle di Ginevra ha osservato un'anomalia dei dati. Nei prossimi
giorni si capirà se si tratta di una nuova scoperta, a poca distanza da
quella del bosone di Higgs, o solo di una fluttuazione statistica. Nel
frattempo pullulano le ipotesi e si cerca di dare un nome a questo nuovo
(forse) mattone della materia. Fra gravitoni, assioni e quark esotici
di ELENA DUSI
A metà luglio i fisici dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare di Ginevra “apriranno la scatola”. Andranno cioè a guardare i dati accumulati in questi mesi da Lhc, l’acceleratore di particelle più grande del mondo. Dentro potrebbero trovare la conferma di un bizzarro dato apparso per la prima volta lo scorso dicembre: un eccesso di fotoni dalla massa di 750 Giga electron Volts (GeV). Un’indicazione arcana per ciascuno di noi. Ma per i fisici il segnale – forse – dell’esistenza di una nuova particella. Completamente imprevista, sorprendente, inspiegabile.
Mentre il bosone di Higgs era stato teorizzato quasi mezzo secolo fa – ultima fra le particelle fondamentali ancora da scoprire - e per i fisici si è trattato di lavorare sodo per stanarlo, l’eventuale “signor 750” busserebbe alla porta completamente inatteso.
http://www.repubblica.it/scienze/2016/07/07/news/attesa_al_cern_sulla_scoperta_di_una_nuova_particella-143611983/?ref=HREC1-18
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